mercoledì 29 febbraio 2012

Manticora's Crib

Oh GoodLord perfavore non fatemi scrivere tutte quelle solite menate introduttive che si usano in casi come questi, dove si parla dei nuoviprogettiappenanati e bla bla BLA.
Non mi va, non ho tempo, è triste e scolastico.
Oltrettutto mi sentirei mia nonna che parla della sua scapestrata gioventù ("Gaudeamus igitur juvenes dum sumus" sticazzi).

Per cui:
Manticora. Disegni.

Il link spiega tutto:

http://gruppo-manticora.blogspot.com/

che ci sono anche tutte le immaginine del caso.

E anche la faccenda della mostra.

Cazzo, una Mostra. Una Manticora (haw-haw-haw-haw-haw....haw...). Dai, fa ridere. Dai!

venerdì 2 dicembre 2011

Umor Nero

Una simpatica storia nata da  Ctrl+C e Ctrl+V di testi alla "boia d'un giuda" e illustrata da immagini casuali scaricate direttamente dalla Rete.
Un tentativo di cadavere squisito polimediale (e probabilmente deforme) per sfogare bassi istinti (mah...) in una notte di plenilunio.
Perchè alla facciaccia del mio Nerissimo Umore...why so serious?



La compagnia della tua solitudine: la ricetta del giorno.

POMODORI RIPIENI.


Ingredienti per 4 persone:
-Nobel Dario Fo e i suoi collaboratori

Preparazione:
Lavate i pomodori, tagliate la loro calotta e potenziate la sua anima in vita.
Il piano astrale è solitamente un luogo solitario per tali anime e spesso loro desiderano contattare esseri viventi. I fantasmi che si vedono o si percepiscono nel
tonno spezzettato mescolato alla maionese e ai capperi.
Servite freddi (spesso persone che sono morte in quel luogo). 
Sarà una partita molto bella ma anche molto difficile: dobbiamo stare molto attenti e giocare con molto acume mentre sono coloro che non riescono a staccarsi dai membri ancora vivi della famiglia o dalle persone amate; di solito il fantasma si attacca a qualcosa - la casa, il luogo di lavoro, la famiglia vivente, od una famiglia simile.
Ci possono essere affari non conclusi dove la persona deceduta ha bisogno di aiuto dai PLL, usati per produrre un'oscillazione a frequenza multipla rispetto a quella di riferimento. Il segnale in ingresso e quello in uscita vengono confrontati tra loro dal comparatore di fase, che restituisce in uscita un segnale di "errore" relazionato con lo sfasamento dell'uscita rispetto all'ingresso dei vivi, come una sepoltura, risolvere un omicidio, persone scomparse, cose per cui la persona morta non riesce a "riposare". 

martedì 25 ottobre 2011


La Stazione. Quella abbandonata. Non viene adoperata se non per sbaglio da...non so da quando.     La foto dice che era il 18 settembre 2011 alle 6:24. 
Quella notte è successo di tutto. Era per una persona in particolare che l'avevo scattata. Non c'è più la persona, rimane la foto.
Orgoglio e cordoglio.
E' sempre tutto sbagliato e intempestivo. Come un treno in ritardo...o che non passa più.
Rimane l'alba. Forse.






E' facile scendere all'Inferno. Facile raggiungere il Paradiso. Sono condizioni mentali e spirituali.
Sta tutto nella scelta.
Gli dissi "Sei la chiave del mio Quadesh HaQuodashim".
Parole al vento.
Scegliete la vostra Tramontana, fratelli. Scendere, Salire...è solo muoversi. Cambiare.

"Ohmammamia! I am a Peccatòre! I am going to Inferno! Girone Sodomiti!"

E mica nessuno, a salvarti. Nessuno, come è giusto.





E' fantastico assomigliare all' IDEA di sè stessi. Narciso. Annegherò milioni di Eco. Povera Ninfa.







Tetezki. Patria della Coercizione Coesa.
Quanto li amo, nel loro grottesco manierismo marziale.
Ditemi voi se questa può mai essere la pubblicità\ immagine promozionale della senape.
Invece sì. Questa sono io quando mangio Kraut und Bratwurst. Surreale.
Maledizione.




I'm that drowned pillow.
La mamma mi ha sempre raccomandato i braccioli, che seppure nuoto bene per lei non ho mai saputo evitare la Morte con sufficiente eleganza.
Un pomeriggio come tanti. Amici. Amore al telefono.
E la mia personale deriva, un cuscino a galla.
Avrò anche io un giorno, se già non ci vivo, la mia piroga psicopompa.
Caronte, prepara il Jack Daniel's, sto arrivando.






E il bisogno di vivere disgiunta. Monade Leibniziana. 
Da quando ci sei non gestisco più nè la separazione, nè la lontananza.

Un tentativo di recuperare il controllo.
Controllo? Tutto sommato, non vuol dire Nulla.

(E va bene, non è una foto ma una illustrazione. C'era bisogno di sottolinearlo?)







Non cresci più.
A tratti è Normale.
Ma quando cerco di raggiungerti c'è un Buco.
E ti ho quasi dimenticata. Omaggi porto ad un fantasma.
Boullèe.
Hai cancellato la Luce, cenotafio.
Disinfesti i ricordi con perfezione assoluta.
E un grido mai gridato, tutto dentro, era il tuo volto.
Riuscirò, se mi tiri giù. 
Non respiri più.





Quando la scattai era un po' per scaramanzia, un po' per ridere, un po' per forzarmi all'accettazione.
Se te ne vai.

Cosa posso, se non un sì.
Me l'ha insegnato Lui.
Pensavo di saperlo. Pensavo di saperti.







La dissociazione. 
Bravo\a, tutte le foto sono storte. 

Sono alle Hawaii e arrivi tu. Tanto alla fine ciò che fai, credimi Amore, non basta mai.
Ho il mal di mare, bastardi. 

E pensavo d'averci pure un buon motivo. Ma non serve.


Come puoi vivere a testa in giù?







Vivi nell'aria, tu così fai.

ho visto anche la neve sciogliersi di colpo ed ora so, ti amo
ho chiesto fin troppo ed ora lo ammetto
mi asciugherò di colpo e poi sarò contento di nuovo
scolpiscono un cuore di piombo
ci sono cose che pesano, pesano, pesano
ci sono cose che schiacciano
oh no, cresco eppure m’abbasso, chilometri in giù, chilometri più giù
colpiscono un cuore di piombo
ci sono cose che pesano, pesano, pesano
ci sono cose che schiacciano
colpiscono un cuore di piombo
ci sono cose che pesano


E tu non lo sai, ma mi porti



l'Infinito





mercoledì 28 settembre 2011

L'occasione perduta

[Kairos Catched]


Sfacciata Kairos, 
sfuggente, malvestita, alata, mal pettinata, imprendibile, vanitosa e cieca.
Cieca.
Kairos senza tempo, che non ha tempo, che va di fretta, che chiede come una giumenta idrofoba d'essere cavalcata all'istante. 
Kairos perduta.
(Pare che la vita io l'intenda come una lotta titanica).
Ma non li senti i tamburi? Il rotolare a valanghe della sua sfera? Il suo passo d'uragano?
(Mi hanno detto che l'uragano sa di mora e liquirizia.
Io non ci credo, detesto la liquirizia eppure amo gli uragani.)

Ma quel che più mi premeva, che ne è dell'Occasione quando è colta, consumata, catturata?
Quando questa lunaticrinita -e non è una parolaccia, giuro- divinità viene alfin ridotta a catene in pollai d'esistenze?
Vedrò del marcio non solo in Danimarca, ma qui si parla di consunzione.

E' energia potenziale consumata, spinta verso la sua fine.
Un uccello in una voliera smette di essere un volatile.
Kairos catturata è alla fin fine una occasione colta, e una Energia divorata.
Consumata, corrotta e votata alla prossima Morte.
Scambio equivalente ma stavolta non alchemico bensì quantistico.

(Ve l'ho detto che non è pessimismo...è che il bicchiere...bah, diciamo pure la botte.)

La Preghiera di Mezzanotte


[The Midnight Prayer]


E così fu che trovai l'Ascensione.
Immensa e ineguale m' ha rapito e portato via.
E' il canto d' un gallo traditore e recidivo, il becco mitridatico imbevuto del Veleno di Filomeno, onde giapponesi di radici a sollevarmi difforme, mutilata nella gloria di un cielo degno di Ladislao.
(Oh mio Ladislao, quanto ti ho amato è mio mortal segreto...)
E l'abbraccio aereo d'un Sadko emerso.
(Elia, per amante non m'hai voluto ma ancora ti sogno...)

Sono una infiorescenza di nomi.
Sono un albero genealogico dell' estetica.
E perdio, ti rispondo: non ho mai parlato. Io sono parlata.
Pure la Pizia lo era, la tanto lungimirante e infausta.

Fuori dal tempo ho galassie nelle tasche, ho ciliegie nel naso, ho alghe luminescenti dell'abisso, ma non ho mani.
Uno scudo oculare sarà il tempio del mio sesso.
Basteranno le sue lacrime, umori sanificanti, a rendermi fertile.

La mia preghiera sale. Esaudita o no, non importa.

L'elevazione è il suo dono, non il compimento del desiderio di tanta pena.

domenica 8 maggio 2011


Linear Movement. Synth-pop minimale. Oddio, questa non è la mia preferita in assoluto, anche se mi piace non poco. Riesco addirittura a ballare, ascoltando "The other way round" di Pulse Music dell' '83. Comunque. No? Queste sonorità postpunk figlie della new wave, con voci metalliche e distanti, un po' dark, ma non troppo. Fascinating.

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Purtroppo, il gruppo polacco che vi illustro di seguito ha un nome infausto: Ksiezyc. Infausto perchè significa "Luna" e purtroppo digitando tale parola sul tubo quel che ne esce è una INFINITA sbrodolata di video e trailer in polacco di Twilight (pace all'anima della Rice e di Le Fanu eccetera). Ecco. Per cui mi vendico in controcultura (a quanto pare a questo punto siamo giunti) linkando gli unici due dei video che sono riuscita a rimediare. Ce ne sono altri su youtube se vi piace, se vi pare. Anche perchè la musica è un fantastico mosaico di minimal-psichedelico fra strumenti elettronici e cori eterei.


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Incredibile ma vero, non avevo linkato nessun video dell'altro gruppo della mia musa (meglio dire pigmalione) veneziana per eccellenza. Pertanto provvedo. E non dico nulla.

Ecco, due pezzi che amo molto. Come tutto quel che proviene da quel signore lì...

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Per concludere, perchè qui sta venendo su un bel temporale e io devo chiudere le finestre prima di volare in vetta al prossimo ciclone, i Solar Fields. Compositori anche della colonna sonora di Mirror's Edge (lavoro fino, di magistrale atmosfera rarefatta, perfettamente in linea con lo spirito del videogame), i Solar Fields hanno all'attivo credo tre album e nulla più, tra cui Movements del 2009, da cui linko "Discovering". E' da poco che stanno ricevendo ingaggi per OST d'altre pubblicazioni videoludiche. Bah, per me sono un gruppo che tutto sommato sa ben fare nel suo campo, poi possono piacere o meno.


Vado a chiudere le finestre. Mi stanno volando i pennelli.

mercoledì 2 marzo 2011

Di tanti

Per tua velleità
io sono un seme fossile.

Per tua incongrua vendetta
io sono un seme fossile.

Latente nel suo sognato sviluppo,
vuoto del tempo che a lungo l'ha dormito,

di sogni bianchi e violenti o
una fuga tra rami spinosi.

Il coraggio della lepre.

La terra secca e rugosa
non è culla comoda ma infausta madre,
che della sua maledizione
mi fa carico ancora una volta.

E cercare la verità nelle forme costrutte della mente
è menzogna, codardia, ignoranza, dannazione

chè la verità ti piove addosso dal Cuore dell' Essere,
benedetta,
e tu assetato l'ignori.