Non è che il bicchiere è mezzo vuoto per pessimismo, è̶ ̶c̶h̶e̶ ̶q̶u̶e̶l̶ ̶c̶h̶e̶ ̶c̶'̶e̶r̶a̶ ̶l̶'̶h̶o̶ ̶g̶i̶à̶ ̶b̶e̶v̶u̶t̶o̶ è che ho smesso di bere.
sabato 7 dicembre 2013
Un pomeriggio
“Di qua!”, urlò la donna con voce argentina.
“Lidia, perchè mi hai portato qui? Questa discussione non potevamo farla a casa? Davanti a un bicchiere di vino, magari”.“Assolutamente no”, disse lei accosciandosi sui suoi pantaloncini cortissimi, lo zaino minuscolo fra le mani,
Lidia stava seduta su una roccia muschiosa, e guardava assorta i resti del cane, due bicchieri di vino nella mano destra. Tornai da lei e mi sedetti ai suoi piedi, prendendone uno dei due.
Poi rincasammo entrambe ancora emozionate, in silenzio.
“Amavo quel cane come fosse il mio piccolino. Lo avevo chiamato Porter in onore di un fratello che persi in guerra, un fratello che amavo perdutamente.”
domenica 10 febbraio 2013
Acromegalia
Sono ignorante.
Un sacco di cose non so, non conosco, ignoro.
E proprio per questo, so di poter crescere.
I can grow further.
Sto leggendo "V per Vendetta" in ritardo di anni, con tutta la mia ignoranza.
Ma sono fortunata: l'ignoranza che mi contraddistingue ha a che vedere solo con una mancanza di dati e di interesse riguardo a certi argomenti, piuttosto che a posizioni prese a prescindere.
Posso cambiare idea, tornare sui miei passi, cambiare completamente antipodo: è una questione di punti di vista, piuttosto che di prese di posizione.
Cambiare d'altronde è un inevitabile diritto e necessità della sopravvivenza.
Così, dopo anni passati a dire che la politica mi fa schifo e non mi interessa, che non fa parte della mia essenza, ecco che mi trovo ad affrontarla, con la mia solita feroce passione e curiosità.
V per Vendetta.
Mi sento di nuovo quindicenne, ma ricca. Vedo.
Oltre la necessità e la fame di capire, di imparare i meccanismi dell'Arte Sequenziale -di quella misteriosa e multisensoriale narrazione tipica del fumetto-, trovo temi a me insospettabilmente cari.
Si può dire di aver amato senza sapere? Si può dire, come nel più stereotipato "ama il tuo nemico", che improvvisamente quello che sentivi di deprecare nel tuo intimo diventa un tema essenziale per te?
I don't care.
E' così adesso, punto e basta.
Ho un amico di penna, uno scrittore in erba la cui passione e gioia nello scrivere mi si riversa addosso come una piena del Nilo, quando mi manda le sue righe perchè possa visionarle e dirgli ciò che penso.
Andrès.
Lui si fida del mio gusto, e quando scrive qualcosa me lo manda.
E non sa di farmi un dono TOTALE, dove la fresca nudità della sua essenza e dei suoi sogni mi sprona e mi disseta.
Non gli importa d'altro che d'essere libero.
Come non invidiare questa sua disposizione d'animo?
Si sente libero nel momento in cui espone se stesso.
Cosa che invece io rifuggo.
Basta proteggersi, basta scappare.
Ho smesso di scrivere e di suonare per questo.
Ho finto anche quando dipingevo.
Ho smesso di manifestarmi.
Che falsa.
"Alla gente non interessa quello che ho da dire, alla gente non importa trovare il tempo, la gente non capisce"...tutte vaccate per coprire un problema con me stessa.
Basta ricorrere all' autocensura per un senso di protezione.
Sono quello che sono, ho le idee che ho.
Non rubo il tuo tempo: se sei qui, vuol dire che almeno un po' ti interessa quel che ho da dire.
Se non ti interessa, cambierai pagina.
"Non voglio limitare la libertà di nessuno" era il mio pensare, ma così facendo limitavo la mia.
E allora sia quel che sia,
sono quel che sono.
Ho qualcosa da dire.
Patetica, antipatica, saccente, stereotipata, già sentita, romantica: non ha importanza.
E' il mio punto di vista, ha lo stesso valore di ogni altro,
come ogni singola pietruzza del mosaico.
Voglio essere libera.
E non dipende da nessuno se non da me.
Ho idee ed ideali: quando non sarò più, quelle, ultraterrene, mi sopravviveranno.
Quelle solo posso lasciare.
Il resto, è solo Vaudeville.
Con un ringraziamento speciale ad Andrès.
Un sacco di cose non so, non conosco, ignoro.
E proprio per questo, so di poter crescere.
I can grow further.
Sto leggendo "V per Vendetta" in ritardo di anni, con tutta la mia ignoranza.
Ma sono fortunata: l'ignoranza che mi contraddistingue ha a che vedere solo con una mancanza di dati e di interesse riguardo a certi argomenti, piuttosto che a posizioni prese a prescindere.
Posso cambiare idea, tornare sui miei passi, cambiare completamente antipodo: è una questione di punti di vista, piuttosto che di prese di posizione.
Cambiare d'altronde è un inevitabile diritto e necessità della sopravvivenza.
Così, dopo anni passati a dire che la politica mi fa schifo e non mi interessa, che non fa parte della mia essenza, ecco che mi trovo ad affrontarla, con la mia solita feroce passione e curiosità.
V per Vendetta.
Mi sento di nuovo quindicenne, ma ricca. Vedo.
Oltre la necessità e la fame di capire, di imparare i meccanismi dell'Arte Sequenziale -di quella misteriosa e multisensoriale narrazione tipica del fumetto-, trovo temi a me insospettabilmente cari.
Si può dire di aver amato senza sapere? Si può dire, come nel più stereotipato "ama il tuo nemico", che improvvisamente quello che sentivi di deprecare nel tuo intimo diventa un tema essenziale per te?
I don't care.
E' così adesso, punto e basta.
Ho un amico di penna, uno scrittore in erba la cui passione e gioia nello scrivere mi si riversa addosso come una piena del Nilo, quando mi manda le sue righe perchè possa visionarle e dirgli ciò che penso.
Andrès.
Lui si fida del mio gusto, e quando scrive qualcosa me lo manda.
E non sa di farmi un dono TOTALE, dove la fresca nudità della sua essenza e dei suoi sogni mi sprona e mi disseta.
Non gli importa d'altro che d'essere libero.
Come non invidiare questa sua disposizione d'animo?
Si sente libero nel momento in cui espone se stesso.
Cosa che invece io rifuggo.
Basta proteggersi, basta scappare.
Ho smesso di scrivere e di suonare per questo.
Ho finto anche quando dipingevo.
Ho smesso di manifestarmi.
Che falsa.
"Alla gente non interessa quello che ho da dire, alla gente non importa trovare il tempo, la gente non capisce"...tutte vaccate per coprire un problema con me stessa.
Basta ricorrere all' autocensura per un senso di protezione.
Sono quello che sono, ho le idee che ho.
Non rubo il tuo tempo: se sei qui, vuol dire che almeno un po' ti interessa quel che ho da dire.
Se non ti interessa, cambierai pagina.
"Non voglio limitare la libertà di nessuno" era il mio pensare, ma così facendo limitavo la mia.
E allora sia quel che sia,
sono quel che sono.
Ho qualcosa da dire.
Patetica, antipatica, saccente, stereotipata, già sentita, romantica: non ha importanza.
E' il mio punto di vista, ha lo stesso valore di ogni altro,
come ogni singola pietruzza del mosaico.
Voglio essere libera.
E non dipende da nessuno se non da me.
Ho idee ed ideali: quando non sarò più, quelle, ultraterrene, mi sopravviveranno.
Quelle solo posso lasciare.
Il resto, è solo Vaudeville.
Con un ringraziamento speciale ad Andrès.
sabato 27 ottobre 2012
Manticora Autoproduzioni
Come sapete dal proliferare spammaticmediatico degli ultimi mesi, con altri sette amici (nonchè bravi professionisti in erba) stiamo dando vita al progetto Manticora.
Un anno fa nasceva l'idea e per festeggiare il compleanno della simpatica bestiola, andiamo a presentare Sindrome (primo albo in uscita) a LuccaComics.
Ci potrete trovare allo stand S29 della SelfArea in Piazza San Romano dal 1 al 5 novembre, ingresso gratuito -è il caso di dire anche ingrasso gratuito, visto che oltre all'albo abbiamo anche spillette, segnalibri, disegni vari e biscottini- !
Intanto, per alimentare la vostra curiosità e per farci conoscere un po' meglio, inserisco in calce qualche link che vi reindirizzerà presso alcuni blog molto interessanti, che oltre a nostre interviste e immagini contengono tante altre golose informazioni per chi ama l'arte, l' illustrazione e il fumetto:
-Flashfumetto: portale sul mondo del fumetto ed editoria; questo sito è un giacimento di documenti e recensioni, specie riguardanti il mondo dell' autoproduzione bolognese ma non solo. Trovate segnalati anche eventi e nuovi fumettisti.
-notunonlosaifare: un blog sull' arte contemporanea, che ci ha gentilmente ospitato per una intervista, ma del quale consiglio caldamente una visione allargata
-Mary &The Teapot: nasce come laboratorio creativo, e si propone di intervistare personalità emergenti fra videomaker, fotografi, illustratori, fumettisti e creativi in genere.
Ci sono anche esperienze di prima mano di festival ed eventi come per esempio il BilBolBul o il Crack!
Un anno fa nasceva l'idea e per festeggiare il compleanno della simpatica bestiola, andiamo a presentare Sindrome (primo albo in uscita) a LuccaComics.
Ci potrete trovare allo stand S29 della SelfArea in Piazza San Romano dal 1 al 5 novembre, ingresso gratuito -è il caso di dire anche ingrasso gratuito, visto che oltre all'albo abbiamo anche spillette, segnalibri, disegni vari e biscottini- !
Intanto, per alimentare la vostra curiosità e per farci conoscere un po' meglio, inserisco in calce qualche link che vi reindirizzerà presso alcuni blog molto interessanti, che oltre a nostre interviste e immagini contengono tante altre golose informazioni per chi ama l'arte, l' illustrazione e il fumetto:
-Flashfumetto: portale sul mondo del fumetto ed editoria; questo sito è un giacimento di documenti e recensioni, specie riguardanti il mondo dell' autoproduzione bolognese ma non solo. Trovate segnalati anche eventi e nuovi fumettisti.
-Mary &The Teapot: nasce come laboratorio creativo, e si propone di intervistare personalità emergenti fra videomaker, fotografi, illustratori, fumettisti e creativi in genere.
Ci sono anche esperienze di prima mano di festival ed eventi come per esempio il BilBolBul o il Crack!
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Per concludere, allego il link del blog di Manticora Autoproduzioni, dove troverete tutti gli aggiornamenti che ormai non potete più fare a meno di ricevere, e anche le Bio dei componenti del gruppo.
Ah! E la pagina FB! Basta un click per averci a portata di mano!
venerdì 16 marzo 2012
Appunti sull' Ecpirosi
Vale a dire un tema a me già da molto caro, o piuttosto che mi ossessiona da tempo. Ossia l'energia e il suo impiego.
<<Tanto gentile e tanto onesta pare la Wikipedia mia quand' ella altrui saluta>> così ci traduce il curioso fenomeno:
Ecpirosi è la conflagrazione universale (o incendio e fine del mondo) secondo gli stoici, per i quali ogni cosa deriva dal fuoco e nel fuoco ritorna alla fine del proprio ciclo evolutivo.
La fisica stoica si richiama alla concezione eraclitea del fuoco come forza produttiva e ragione ordinatrice del mondo.
Da questo fuoco artigiano si genera il mondo il quale, in certi periodi determinati di tempo, si distrugge e torna a rinascere dal fuoco. Per questa ragione si è soliti parlare di eterno ritorno del medesimo che si produce ciclicamente sotto forma di conflagrazione universale o appunto ecpirosi. Ogni periodo che si produce dal fuoco e che culmina nella distruzione attraverso il fuoco stesso è definito diakosmesis.
Bene, premettendo che mi sto autoiniziando alla filosofia e che sono piuttosto ignorante sul campo, cionondimeno ho un cervello pensante (colpa dei coloranti, sappiatelo, produttori di merendine sintetiche) e orribilmente analogico.
Le basi di questa speculazione, come detto dalla mia Amata, le gettò Eraclito.
Au contràire del dolce Platone, il caro Eraclito sosteneva che l'oggettivazione della percezione soggettiva non è la soluzione finale di ogni cosa, giacchè per quanto è auspicabile avere una legge generale di interpretazione di un dato reale scevra di ogni soggettività, è comunque con la mia percezione sensoriale soggettiva che traduco a me stesso i dati del mondo Reale, e pertanto ogni oggettività non è mai imprescindibile dal soggettivo.
Da qui, dopo un infinito e noiosissimo bisticcio di parole, si arriva al Logos. Il Logos, la parola, è lo strumento principe di comunicazione, e come tale passibile di svelare o nascondere le informazioni, di raccontare il dato Reale o di nasconderlo.
Sotto questo punto di vista il Logos diventa un mezzo di trasmissione della realtà.
Curioso notare come, per un solo inciampo spaziale, la parola Logos è vicinissima alla parola Flogos, ossia Fuoco.
Il fuoco della parola, fuoco del pensiero, fuoco che forgia nuove realtà, fuoco Prometeico.
Da qui, dopo un infinito e noiosissimo bisticcio di parole, si arriva al Logos. Il Logos, la parola, è lo strumento principe di comunicazione, e come tale passibile di svelare o nascondere le informazioni, di raccontare il dato Reale o di nasconderlo.
Sotto questo punto di vista il Logos diventa un mezzo di trasmissione della realtà.
Curioso notare come, per un solo inciampo spaziale, la parola Logos è vicinissima alla parola Flogos, ossia Fuoco.
Il fuoco della parola, fuoco del pensiero, fuoco che forgia nuove realtà, fuoco Prometeico.
Il fatto che il fenomeno dell'Ecpirosi sottenda poi ad una certa ciclicità, quasi fosse una primavera che torna dopo ogni inverno, sempre uguale ma diversa...non so voi ma a me rimanda al crollo degli imperi, se vuoi pure ad un Panta Rei, alla ciclicità con la quale si ripetono determinati eventi.
Andiamo, lo so benissimo da me che buona parte di certi studi quantistici ripetono che la ciclicità della storia è solamente una convinzione umana e che il tempo è una semplice linea retta (di-retta dove, non si sa), ma a questo punto gli algoritmi?
C'è un ritmo nelle cose, non mi interssa quello che dicono gli scienziati o gli uomini di Fede -che poi si tratta solo di un punto di vista, una credenza. Sostituisci la Macchina e Tecnica al Dio, e il risultato dell'equazione non cambia- ma il ritmo c'è.
C'è un ritmo nelle cose, non mi interssa quello che dicono gli scienziati o gli uomini di Fede -che poi si tratta solo di un punto di vista, una credenza. Sostituisci la Macchina e Tecnica al Dio, e il risultato dell'equazione non cambia- ma il ritmo c'è.
E il ritmo è fatto di variazioni su una stessa monade che inevitabilmente si ripete.
Anche antropocentricamente parlando, abbiamo solo l'illusione che l' Uomo sia cambiato, progredito, migliorato.Perdio. L'uomo è la stessa scimmia d'un tempo.
E no: non sono amare parole d'una compiaciuta disincantata. Nessuna accezione negativa nel periodo di cui sopra, semplicemente è così.
Quel che rileggo in certi libri a proposito di rituali, spettacoli, forme artistiche, sociali e politiche dell'antichità, dei primordi dell'uomo, sono le medesime di quelle attuali.
Ogni cosa è quel che è, e non può che somigliare a sè stessa, all'infinito.
Uno pensa di non essere Narciso, colui che rimira lo specchio, ma è nella nostra natura.
La storia di Narciso è la storia di ogni uomo, che attraverso la speculazione filosofica e la speculazione fisica, attraverso uno specchio insomma, non cerca altro che la conferma della qualità della sua interpretazione del mondo e del suo posto in esso, nell' immenso sistema che esso è.
Leggo le tragedie di Plauto, e la trama non differisce d'una virgola rispetto ad un film che potrei vedere al cinema il prossimo mese.
Wagner è l'indomito fantasma che col suo sogno di oltre due secoli dorme in ogni artista che cerchi di fare della sua opera un apparato multimediale (multimodale?).
Non sappiamo ancora con certezza di cosa è composto lo sperma.
Lo sperma, l'origine vecchissima di ognuno di noi.
Forse che pensiamo di sapere da dove siamo partiti e non sappiamo dove arriveremo.
E' una illusione: non sappiamo nemmeno bene da dove siamo partiti.
E allora tutta l'oggettività di cui si faceva scudo Platone?
Dove va a finire?
Di cosa essere certi, se non abbiamo strumenti certi per verificare dati certi, che sarebbero comunque tali solo perchè una volta addomesticati farebbero parte del margine del calcolabile attraverso il quale i nostri sensi e le forme di pensiero ci permettono di interpretare il dato Reale?
Essendo poi questi dati non-certi lo strumento attraverso il quale cerchiamo una conferma del Reale, cosa ne sappiamo effettivamente di esso?
E così il dato di fatto diventa Mitologia.
Fantasticheria.
Una opinione.
Un Punto di vista.
E tutti hanno il medesimo valore.
Ci resta solo il fare.
Prometeo ci diede il fuoco, con cui forgiare e cucinare e riscaldarci.
Eraclito ci suggerì che la parola, figlia del fuoco, può cambiare, plasmare trasmettere e diffondere ogni sapere parziale (giocoforza praziale) dell' Uomo su ciò che lo circonda, perchè essa è effettivamente uno strumento di scambio di informazioni.
Questo è ciò che possiamo fare: scambiarci opinioni e saperi.
Arricchirci d'ogni Punto di Vista. Essere pronti a mettere in discussione il proprio Sapere non come Roccaforte dell'Ego, ma come sensibile fluido da non possedere, da cavalcare e basta.
Solo questo.
Per chiudere: il pensiero di una notte intera.
1 + 1 = 2 ?
Ne sei sicuro?
Io dico che fa 4.
No? Guarda:
° + ° = ° °
Quanti cerchi conti?
Esatto, sono 4.
Questo spiega i miei pessimi voti in matematica, ma non il mio soffrire di insonnia per pensare alla matematica (qualche filosofo del pragmatismo moderno mi additerebbe maledicendomi -e non a torto- con la frase "se lavorassi in fabbrica dieci ore come me dormiresti serena, altro che pippe insulse", cosa peraltro ben plausibile).
mercoledì 29 febbraio 2012
Manticora's Crib
Oh GoodLord perfavore non fatemi scrivere tutte quelle solite menate introduttive che si usano in casi come questi, dove si parla dei nuoviprogettiappenanati e bla bla BLA.
Non mi va, non ho tempo, è triste e scolastico.
Oltrettutto mi sentirei mia nonna che parla della sua scapestrata gioventù ("Gaudeamus igitur juvenes dum sumus" sticazzi).
Per cui:
Manticora. Disegni.
Il link spiega tutto:
http://gruppo-manticora.blogspot.com/
che ci sono anche tutte le immaginine del caso.
E anche la faccenda della mostra.
Cazzo, una Mostra. Una Manticora (haw-haw-haw-haw-haw....haw...). Dai, fa ridere. Dai!
Non mi va, non ho tempo, è triste e scolastico.
Oltrettutto mi sentirei mia nonna che parla della sua scapestrata gioventù ("Gaudeamus igitur juvenes dum sumus" sticazzi).
Per cui:
Manticora. Disegni.
Il link spiega tutto:
http://gruppo-manticora.blogspot.com/
che ci sono anche tutte le immaginine del caso.
E anche la faccenda della mostra.
Cazzo, una Mostra. Una Manticora (haw-haw-haw-haw-haw....haw...). Dai, fa ridere. Dai!
venerdì 2 dicembre 2011
Umor Nero
Una simpatica storia nata da Ctrl+C e Ctrl+V di testi alla "boia d'un giuda" e illustrata da immagini casuali scaricate direttamente dalla Rete.
Un tentativo di cadavere squisito polimediale (e probabilmente deforme) per sfogare bassi istinti (mah...) in una notte di plenilunio.
Perchè alla facciaccia del mio Nerissimo Umore...why so serious?
Ingredienti per 4 persone:
-Nobel Dario Fo e i suoi collaboratori
Preparazione:
Lavate i pomodori, tagliate la loro calotta e potenziate la sua anima in vita.
Il piano astrale è solitamente un luogo solitario per tali anime e spesso loro desiderano contattare esseri viventi. I fantasmi che si vedono o si percepiscono nel tonno spezzettato mescolato alla maionese e ai capperi.
Servite freddi (spesso persone che sono morte in quel luogo).
Sarà una partita molto bella ma anche molto difficile: dobbiamo stare molto attenti e giocare con molto acume mentre sono coloro che non riescono a staccarsi dai membri ancora vivi della famiglia o dalle persone amate; di solito il fantasma si attacca a qualcosa - la casa, il luogo di lavoro, la famiglia vivente, od una famiglia simile.
Ci possono essere affari non conclusi dove la persona deceduta ha bisogno di aiuto dai PLL, usati per produrre un'oscillazione a frequenza multipla rispetto a quella di riferimento. Il segnale in ingresso e quello in uscita vengono confrontati tra loro dal comparatore di fase, che restituisce in uscita un segnale di "errore" relazionato con lo sfasamento dell'uscita rispetto all'ingresso dei vivi, come una sepoltura, risolvere un omicidio, persone scomparse, cose per cui la persona morta non riesce a "riposare".

Un tentativo di cadavere squisito polimediale (e probabilmente deforme) per sfogare bassi istinti (mah...) in una notte di plenilunio.
Perchè alla facciaccia del mio Nerissimo Umore...why so serious?
La compagnia della tua solitudine: la ricetta del giorno.
POMODORI RIPIENI.
Ingredienti per 4 persone:
-Nobel Dario Fo e i suoi collaboratori
Preparazione:
Lavate i pomodori, tagliate la loro calotta e potenziate la sua anima in vita.
Il piano astrale è solitamente un luogo solitario per tali anime e spesso loro desiderano contattare esseri viventi. I fantasmi che si vedono o si percepiscono nel tonno spezzettato mescolato alla maionese e ai capperi.
Servite freddi (spesso persone che sono morte in quel luogo).
Sarà una partita molto bella ma anche molto difficile: dobbiamo stare molto attenti e giocare con molto acume mentre sono coloro che non riescono a staccarsi dai membri ancora vivi della famiglia o dalle persone amate; di solito il fantasma si attacca a qualcosa - la casa, il luogo di lavoro, la famiglia vivente, od una famiglia simile.
Ci possono essere affari non conclusi dove la persona deceduta ha bisogno di aiuto dai PLL, usati per produrre un'oscillazione a frequenza multipla rispetto a quella di riferimento. Il segnale in ingresso e quello in uscita vengono confrontati tra loro dal comparatore di fase, che restituisce in uscita un segnale di "errore" relazionato con lo sfasamento dell'uscita rispetto all'ingresso dei vivi, come una sepoltura, risolvere un omicidio, persone scomparse, cose per cui la persona morta non riesce a "riposare".

martedì 25 ottobre 2011
La Stazione. Quella abbandonata. Non viene adoperata se non per sbaglio da...non so da quando. La foto dice che era il 18 settembre 2011 alle 6:24.
Quella notte è successo di tutto. Era per una persona in particolare che l'avevo scattata. Non c'è più la persona, rimane la foto.
Orgoglio e cordoglio.
E' sempre tutto sbagliato e intempestivo. Come un treno in ritardo...o che non passa più.
Rimane l'alba. Forse.
E' facile scendere all'Inferno. Facile raggiungere il Paradiso. Sono condizioni mentali e spirituali.
Sta tutto nella scelta.
Gli dissi "Sei la chiave del mio Quadesh HaQuodashim".
Parole al vento.
Scegliete la vostra Tramontana, fratelli. Scendere, Salire...è solo muoversi. Cambiare.
"Ohmammamia! I am a Peccatòre! I am going to Inferno! Girone Sodomiti!"
E mica nessuno, a salvarti. Nessuno, come è giusto.
E' fantastico assomigliare all' IDEA di sè stessi. Narciso. Annegherò milioni di Eco. Povera Ninfa.
Tetezki. Patria della Coercizione Coesa.
Quanto li amo, nel loro grottesco manierismo marziale.
Ditemi voi se questa può mai essere la pubblicità\ immagine promozionale della senape.
Invece sì. Questa sono io quando mangio Kraut und Bratwurst. Surreale.
Quanto li amo, nel loro grottesco manierismo marziale.
Ditemi voi se questa può mai essere la pubblicità\ immagine promozionale della senape.
Invece sì. Questa sono io quando mangio Kraut und Bratwurst. Surreale.
Maledizione.
La mamma mi ha sempre raccomandato i braccioli, che seppure nuoto bene per lei non ho mai saputo evitare la Morte con sufficiente eleganza.
Un pomeriggio come tanti. Amici. Amore al telefono.
E la mia personale deriva, un cuscino a galla.
Avrò anche io un giorno, se già non ci vivo, la mia piroga psicopompa.
Caronte, prepara il Jack Daniel's, sto arrivando.
Da quando ci sei non gestisco più nè la separazione, nè la lontananza.Un pomeriggio come tanti. Amici. Amore al telefono.
E la mia personale deriva, un cuscino a galla.
Avrò anche io un giorno, se già non ci vivo, la mia piroga psicopompa.
Caronte, prepara il Jack Daniel's, sto arrivando.
Un tentativo di recuperare il controllo.
Controllo? Tutto sommato, non vuol dire Nulla.
(E va bene, non è una foto ma una illustrazione. C'era bisogno di sottolinearlo?)
Non cresci più.
A tratti è Normale.
Ma quando cerco di raggiungerti c'è un Buco.
E ti ho quasi dimenticata. Omaggi porto ad un fantasma.
A tratti è Normale.
Ma quando cerco di raggiungerti c'è un Buco.
E ti ho quasi dimenticata. Omaggi porto ad un fantasma.
Boullèe.
Hai cancellato la Luce, cenotafio.
Disinfesti i ricordi con perfezione assoluta.
E un grido mai gridato, tutto dentro, era il tuo volto.
Riuscirò, se mi tiri giù.
Hai cancellato la Luce, cenotafio.
Disinfesti i ricordi con perfezione assoluta.
E un grido mai gridato, tutto dentro, era il tuo volto.
Riuscirò, se mi tiri giù.
Non respiri più.
Quando la scattai era un po' per scaramanzia, un po' per ridere, un po' per forzarmi all'accettazione.
Se te ne vai.
Cosa posso, se non un sì.
Cosa posso, se non un sì.
Me l'ha insegnato Lui.
Pensavo di saperlo. Pensavo di saperti.
Sono alle Hawaii e arrivi tu. Tanto alla fine ciò che fai, credimi Amore, non basta mai.
Ho il mal di mare, bastardi.
E pensavo d'averci pure un buon motivo. Ma non serve.
Come puoi vivere a testa in giù?
Vivi nell'aria, tu così fai.
ho visto anche la neve sciogliersi di colpo ed ora so, ti amo
ho chiesto fin troppo ed ora lo ammetto
mi asciugherò di colpo e poi sarò contento di nuovo
scolpiscono un cuore di piombo
ci sono cose che pesano, pesano, pesano
ci sono cose che schiacciano
oh no, cresco eppure m’abbasso, chilometri in giù, chilometri più giù
colpiscono un cuore di piombo
ci sono cose che pesano, pesano, pesano
ci sono cose che schiacciano
colpiscono un cuore di piombo
ci sono cose che pesano
ho chiesto fin troppo ed ora lo ammetto
mi asciugherò di colpo e poi sarò contento di nuovo
scolpiscono un cuore di piombo
ci sono cose che pesano, pesano, pesano
ci sono cose che schiacciano
oh no, cresco eppure m’abbasso, chilometri in giù, chilometri più giù
colpiscono un cuore di piombo
ci sono cose che pesano, pesano, pesano
ci sono cose che schiacciano
colpiscono un cuore di piombo
ci sono cose che pesano
E tu non lo sai, ma mi porti
l'Infinito
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